Il tuo carrello è attualmente vuoto!
Lettere tra Massimo Mila e Luigi Nono: un viaggio nella cultura musicale del Novecento

Ho letto questo libro appassionandomi come fosse un romanzo. Uno scambio epistolare tra due personalità fondamentali per la cultura italiana del XX secolo. Da un parte Massimo Mila, storico e musicologo tra i più apprezzati in patria e all’estero. Dall’altra parte della conversazione cartacea c’è Luigi Nono, compositore di origini venete, tanto amato all’estero quanto bistrattato in Italia, come ebbe a scrivere proprio Massimo Mila.
Un dialogo sulla musica e sulla cultura italiana del dopoguerra
Tra i due, legati da sincera amicizia, vi fu nel corso delle loro vite un serrato rapporto epistolare, attraverso cui scandagliare gli aspetti più vari della situazione politica e culturale nell’Italia del dopoguerra. Tuttavia, il filo conduttore principale delle loro lettere è l’amore profondo per la musica, vissuta non solo come esperienza artistica, ma come un vero e proprio atteggiamento nei confronti del mondo.
Da questi serrati scambi epistolari emerge tutto il vivo interesse che entrambi avvertivano nei confronti della musica, oltre ai loro diversi approcci. Luigi Nono, coerente con la sua ideologia comunista, concepiva l’arte come uno strumento di lotta politica e sociale. Massimo Mila, pur condividendo valori antifascisti, adottava un atteggiamento più diplomatico, privilegiando un approccio culturale rispetto a quello strettamente ideologico.
Quarant’anni di lettere: un documento storico di inestimabile valore
Il carteggio tra Mila e Nono copre quasi quarant’anni, dal 1952 al 1988, e rappresenta una fonte preziosa per approfondire il contesto storico e musicale dell’epoca. Le lettere offrono uno sguardo dettagliato sulle riflessioni del compositore veneziano riguardo a molteplici tematiche:
- l’interesse per le tecnologie digitali e la musica elettronica
- il rapporto con la cultura italiana del tempo
- la ricerca musicale e la sperimentazione sonora
- il confronto con i protagonisti della nuova musica
Luigi Nono e la musica elettronica: dagli esordi a “Prometeo”
Un aspetto particolarmente affascinante del libro è il resoconto dell’esperienza di Luigi Nono nella musica elettronica. Le lettere testimoniano il suo percorso dagli esordi nello Studio di Fonologia di Milano, passando per il trasferimento presso lo studio di Friburgo, fino all’approccio innovativo alle tecnologie digitali nei primi anni Ottanta.
Un capitolo fondamentale riguarda la creazione di Prometeo, una delle sue opere più significative, per la quale Nono utilizzò le tecnologie informatiche sviluppate presso il Centro di Sonologia Computazionale di Padova.
Un libro emozionante che racconta la battaglia culturale di Luigi Nono
Questo libro epistolare è molto più di una semplice raccolta di lettere. È una testimonianza del fermento culturale che attraversò l’Italia e l’Europa dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il volume si apre con lo scambio epistolare tra Massimo Mila e Luigi Nono, seguito da un intermezzo di lettere tra il compositore e l’editore Luigi Einaudi, e si chiude con alcuni scritti critici di Mila dedicati all’opera del musicista veneziano.
Dalla lettura di queste lettere emerge la figura di Luigi Nono come intellettuale impegnato, sempre alla ricerca di una sintesi tra musica, ideologia e ricerca artistica. Al tempo stesso, il libro ci restituisce il ritratto di un compositore straordinario, che ha lasciato un segno indelebile nella musica del Novecento.
Di seguito, un breve riepilogo informativo su questo libro specifico, che non è l’unico incentrato sulla figura di Luigi Nono:
Titolo: Nulla di oscuro tra di noi
Scritti di: Massimo Mila, Luigi Nono, Giulio Einaudi
A cura di: Angela Ida De Benedictis, Veniero Rizzardi
Editore: Il Saggiatore
Anno: 2010
Pagine: 365
Sei interessato a leggerlo? Scopri se è ancora disponibile nel negozio di Musica Informatica oppure scrivimi tramite la pagina Contatti e ti aiuterò a trovarlo.
Commenti
Ultimi articoli
Lascia un commento