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La musica elettronica di James Tenney tra il 1961 e il 1969

Il contributo di James Tenney alla musica elettronica è stato notevole, sia sul piano compositivo sia su quello teorico. Questo Compact Disc ne documenta la carriera di compositore in un momento storico ben definito.
Un pioniere della Computer Music
Sì, James Tenney è stato realmente un pioniere nell’ambito della musica composta attraverso il computer. E la sua produzione in tal senso è stata molto più variegata rispetto ai due lavori per i quali e sempre e soltanto ricordato: Stochastic String Quartet e Analog #1 (Noise Study), quest’ultimo pubblicato in una storica raccolta dal titolo Music from Mathematics.
Un collage musicale di Elvis Presley
Ed è proprio questa raccolta a documentare come l’attività di James Tenney nell’ambito della musica informatica è stata molto più vasta. C’è poi da die che Tenney è stato un compositore molto impegnato anche nella musica elettronica analogica, come qui testimoniato dall’unico brano “non digitale” che è Collage #1 (Blue Suede). Questo, infatti, è un lavoro analogico incentrato sul montaggio di materiali tratti da Blue Suede Shoes di Elvis Presley che Tenney realizzò durante la sua permanenza all’Università dell’Illinois, dove risedette prima di spostarsi ai laboratori Bell.
Noise Study
Il primo brano di computer music, quindi, risulta quell’Analog #1 (Noise Study) (1961) realizzato ai laboratori Bell (Bell Labs) con il Music III di Max Mathews. Si tratta di un lavoro di notevole importanza storica, visto che è considerato il primo brano di computer music (con suoni sintetizzati attraverso il computer) realizzato da un compositore professionista. Negli anni precedenti si registrano soltanto esperimenti e studi condotti per lo più da ricercatori di diversa formazione. Un’approfondita analisi di questo lavoro la si può leggere in un articolo scritto da Amedeo Rizzo, Luca Tarantino e Agostino Di Scipio.
L’uso dei Music N
La raccolta continua in ordine cronologico con Dialogue (1963), anch’esso realizzato con il Music III, la terza versione dei Music N. Il nome vuole essere evocativo di un rapporto di confronto tra bande di rumori e toni puri che, appunto, sono tra loro posti in dialogo.
Omaggio a Edgard Varèse
Nello stesso anno Tenney compone Phases (for Edgard Varèse). È considerato tra i lavori più complessi che abbia mai realizzato ma anche tra i più apprezzati. Per questo brano Tenney sviluppò anche una routine, la PLF5 che fu implementata con il Music III con cui, anche questa volta, furono sintetizzati i suoni.
Omaggio a John Cage
Phases fornì materiale anche per un successivo lavoro intitolato Ergodos II (for John Cage) (1964) per il quale riutilizzò il listato degli algoritmi già utilizzati in Phases (riprese interamente gli strumenti adottati in questo lavoro).
Music for Player Piano
Tra i due brani, tuttavia, si pone Music for Player Piano (1963-64). Per questo lavoro il computer fu utilizzato per specificare i valori di durata, altezza e densità sonora. Il materiale elaborato fu utilizzato per perforare un rotolo di carta (piano roll) da “leggere” tramite pianoforte (il video a lato è molto più esemplificativo di qualsiasi spiegazione). Questo poteva essere eseguito posizionandolo in quattro differenti modi: in avanti (originale), in avanti capovolto (inverso), all’indietro (retrogrado) e all’indietro capovolto (retrogrado inverso). Nel caso specifico di questa registrazione, il piano roll è stato posizionato prima nella sua forma originale poi è stato letto il retrogrado inverso quindi l’inverso e infine il retrogrado dell’originale.
Oltre i Bell Labs
Tornando ad Ergodos II, dedicato a John Cage, va detto che questo fu l’ultimo lavoro realizzato da James Tenney ai Bell Labs. Il materiale ottenuto attraverso il computer, una volta registrato su nastro, poteva essere eseguito sia in un verso che nell’altro. Una novità, rispetto ai precedenti lavori, è l’utilizzo, per la prima volta, della stereofonia.
Gli anni al Brooklyn Polytechnic Institute
Sebbene Tenney avesse abbandonato i Laboratori Bell nel 1964, anche Fabric for Ché (1967) è legato alla sua esperienza accanto a Max Mathews. In effetti, benché realizzato al Brooklyn Polytechnic Institute, i materiali utilizzati in Fabric for Ché furono originariamente sintetizzati ai Laboratori Bell. Questo lavoro si caratterizza, infine, per la sua struttura palindroma: la seconda parte, infatti, è l’inverso della prima; una tecnica che Tenney aveva già adottato con Music for Player Piano.
For Ann di Jame Tenney
La raccolta si chiude con il brano For Ann (rising) (1969). Per molti si tratta di uno dei lavori più rappresentativi dell’estetica di James Tenney. Questo lavoro è stato associato agli esperimenti sulla psicoacustica condotti dallo psicologo Roger Shepard ai laboratori Bell. Shepard aveva teorizzato il così detto glissato infinito (Shepard’s Tone), un’illusione auditiva che trasmette la sensazione di un tono senza fine di cui sono state realizzate diverse versioni. Anche Jean-Claude Risset ne ha proposto una versione che viene ricordata con il nome di Shepard-Risset Glissando. Nel caso del brano di Tenney, invece, abbiamo a che fare con un glissando ascendente costituito da suoni distanziati ad intervalli di una sesta minore. Inizia con delle frequenze nel range degli infrasuoni per poi spostarsi verso gli ultrasuoni. La versione presentata in questa raccolta è stata realizzata da Tom Erbe con Csound, sulla base delle specifiche fornite da James Tenney.
Il cd è accompagnato da un corposo booklet in cui sono riportare numerose informazioni biografiche, bibliografiche e tecniche rispetto al materiale proposto. I contenuti del booklet sono stati redatti da Larry Polansky.
Di seguito le tracce presenti nella raccolta:
- Collage #1 (Blue Suede)
- Analog #1 (Noise Study)
- Dialogue
- Phases (for Edgard Varèse)
- Music for Player Piano
- Ergodos II (for John Cage)
- Fabric for Ché
- For Ann (rising)
Infine chiudo l’articolo su qualche indicazione in merito a questa edizione:
Titolo: Selected Works 1961-1969
Autore: James Tenney
Anno: 2003
Etichetta: New World Records
Tracce: 8
Durata: 1:11.03
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